Il Vangelo di Matteo è stato considerato, fin dal tempo dei Padri della Chiesa, "il più ebraico dei vangeli" (Papia di Ierapoli - 60ca-130 d.C.). Uno dei motivi principali è che rispetto agli altri Vangeli, cita passi delle Scritture ebraiche in riferimento a Gesù, per mostrarne l'adempimento.
In Matteo 5:17, il verbo greco che generalmente viene tradotto in italiano con "compiere" (o "adempiere") è plēroō (πληρόω). Il verbo non indica una semplice esecuzione formale di una legge, ma porta con sé una vasta e densa gamma di significati, tutti orientati a definire accuratamente la missione di Gesù rispetto alla Legge mosaica. Vediamone alcuni, i quattro più importanti (se ne contano circa nove - cfr. Matteo Munari, Il compimento della Torah. Gesù e la Scrittura in Mt 5,17, Edizioni Terra Santa, Bari 2013, p. 13-14 )
